giovedì 21 luglio 2016

The Neversleeping Eye - Sessione 19: Luce nelle Tenebre



Prima di iniziare il consueto riassunto, purtroppo, vi comunico una notizia spiacevole: per impegni personali il giocatore di Lory non potrà più partecipare alla campagna. La notizia arriva in un momento molto delicato per il personaggio, e se da un lato come narratore mi sono trovato piuttosto facilitato a trovare una scusa per tenerlo fuori dai giochi, dall’altro il non poter proseguire le interessanti trame che il personaggio si portava appresso mi dispiace molto.
Forse in futuro verrà annesso un quarto giocatore, ma per ora la campagna proseguirà con i tre agenti rimasti. Buona lettura!

Dopo una buona notte di sonno i personaggi si incontrano nuovamente in ufficio. Durante il tragitto verso il lavoro, Hector riceve una chiamata da parte dell’agente Valori, che purtroppo gli comunica due spiacevoli notizie: la prima riguarda Lory, che sfortunatamente ha avuto una nuova crisi durante gli ultimi test psicologici che, se superati, le avrebbero permesso di tornare in servizio. Dovrà quindi rimanere presso il campus della Fondazione fino a che non sarà migliorata, e gli agenti dovranno proseguire la missione per conto loro.
La seconda informazione riguarda una serie di allarmi lanciati dai ranger della zona circostante Houston: a sud della città pare che sia accaduto qualcosa di grosso, forse ci sono dei morti, e pare che anche l’FBI sia stato allertato. L’agente Valori lascia al gruppo delle coordinate satellitari, chiedendo di andare a dare un’occhiata senza farsi beccare.
In ufficio, una rapida occhiata alle coordinate identifica l’area come quella dove si trova l’accampamento dei South Bulls. I tre agenti prendono la macchina di Hector e si recano sul posto.

Dopo meno di un’ora di viaggio prendono una strada sterrata in pieno deserto, ma vengono fermati da una pattuglia di polizia che blocca la strada. Fanno finta di essere un gruppo di fotografi venuti a immortalare il deserto; la scusa regge, ma la polizia non vuole sentire ragioni: c’è un blocco stradale, e loro devono tornare da dove sono venuti. Leggendo la mente di uno dei poliziotti, Eleonor scopre che non ne sa molto perché se ne stanno occupando i ranger e l’FBI, ma a quanto pare ci sono dei morti.

Il gruppo fa dietro-front e torna a una tavola calda che avevano incontrato pochi chilometri prima. Il piano è raggiungere una cresta rocciosa che sormonta il campo e da lì osservare la situazione, ma per farlo dovranno passare per il deserto, e gli serve un veicolo che possa muoversi facilmente sul terreno accidentato.
Hector adocchia un vecchi pick-up che potrebbe servire allo scopo. Theodore e Eleonor, facendo finta di non conoscersi, entrano nella tavola calda. Theodore utilizza le sue trame da Spinner per farsi credere un ispettore dell’ufficio di igiene, attirando l’attenzione di tutti i clienti parlando di una partita di caffè avariato. Eleonor, nel frattempo, da il via ad Hector che, indisturbato, scassina il veicolo e lo ruba.

Il gruppo si rincontra qualche chilometro più in là, e nel giro di poco arrivano nei pressi dell’accampamento dei South Bulls. Nascondono il veicolo a distanza di sicurezza e si inerpicano sulla cresta rocciosa.
Dall’alto, notano che il campo dei South Bulls è pieno di forze dell’ordine, e sono presenti anche un paio di ambulanze. Alcuni cadaveri infilati in dei sacchi bianchi stanno venendo caricati su queste ultime, mentre qualcuno è ancora nei pressi dell’accampamento: mostrano ferite da coltello e da pistola, pare che ci sia stato un combattimento all’ultimo sangue.
Alcuni membri della scientifica, vestiti con tute anticontaminazione, stanno lavorando nei pressi di un paio di roulotte. Hector fa diverse foto dell’area, ma all’improvviso sentono un respiro affannoso nei loro pressi.

Voltando lo sguardo vedono un membro dei South Bulls, con la casacca ancora sporca di sangue, avvicinarsi a loro con lo sguardo spiritato e un coltello da combattimento stretto saldamente in pugno. Fortunatamente, Eleonor ha la prontezza necessaria di utilizzare la sua stretta telecinetica e bloccarlo sul posto. Gli altri due agenti si avvicinano e lo immobilizzano, ma nel farlo l’uomo, che continua ad ansimare senza dire una parola, tossisce una nuvola di spore direttamente in faccia a Hector, che si trova improvvisamente con la mente annebbiata e in preda a un forte mal di testa.

Eleonor riesce a farlo riprendere e imbavagliano l’uomo, portandolo alla loro macchina. Allertano la Fondazione di quanto accaduto, e l’agente Valori riferisce che studiare l’uomo potrebbe essere importante: organizzerà un recupero. Poco dopo, il gruppo riceve altre coordinate su dove recarsi.

Hector ha dei continui capogiri e preferisce non guidare. Eleonor gli somministra degli antibiotici, ma non appena avranno possibilità di raggiungere una farmacia sarà il caso che prenda anche degli antimicotici. Gli agenti raggiungono un vecchio edificio abbandonato in pieno deserto, e dopo una decina di minuti giunge un elicottero. A bordo ci sono Valori e un paio di agenti della Fondazione, che legano saldamente il biker e lo caricano a bordo.

Valori comunica al gruppo i prossimi passi da compiere: lo spaccio di Spirale contaminata dai funghi deve essere fermata direttamente alla fonte; il gruppo dovrà andare a Miceliax, prendere contatto con i tre agenti di stanza sulla ricorsione (che non hanno ancora fatto rapporto) e trovare il responsabile della cosa, quasi sicuramente un ricorsore.

I tre agenti fanno pausa pranzo, comprano delle medicine per Hector (che pare stia un po’ meglio) e tornano all’ufficio, dove traslano verso la ricorsione che hanno imparato a conoscere con la lettura dell’Epopea delle Tenebre.

Miceliax è ricorsione nata da un’emissione creativa e fondata sulle leggi della Psionica e della Fisica Sub-Standard, un ambiente sotterraneo fatto di cunicoli intricati ed enormi caverne che si estendono nel sottosuolo per chilometri.
Nell’oscurità, una primitiva razza di umani ha creato la propria casa. Gli uomini di Miceliax si sono evoluti per adattarsi all’ambiente sotterraneo e sono in grado di vedere nell’oscurità totale e di sopravvivere in mancanza di luce solare. I Miceliani hanno fondato diverse colonie nelle caverne più grandi, ognuna delle quali controllata da una famiglia dominante.
Le colonie sono autogestite e hanno sovente dispute territoriali destinati a concludersi nel sangue.
Nei clan dominanti, ma anche tra le famiglie minori, è usanza comune praticare il rito della Semina: una massiccia esposizione alle spore del Tchoya, un fungo infestante che sviluppa un rapporto simbiotico con dei cristalli psicoreattivi chiamati Carab. Gli individui più deboli rischiano di diventare dementi, ma coloro che completano il rito sviluppano una varietà di poteri psichici.

L’Anomalia accoglie le loro menti forgiando i loro nuovi corpi…

Hector diventa uno Spinner Perspicace che Governa poteri mentali, assumendo l’aspetto di un anziano saggio dagli occhi bianchi.

Eleonor diventa una Paradox Istruita che Compie miracoli, cambiando forma in un ragazzino di circa dieci anni, rasato, tatuato e dall’aspetto di un santone.

Theodore diventa uno Spinner Empatico che Ha veleno nel sangue (un Focus creato apposta per la ricorsione), con l’aspetto di un guerriero alto e magro, il cui corpo è coperto da evidenti vene nerastre e malsane.

I tre compaiono all’interno di una spelonca rocciosa, nei pressi di una pozza d’acqua e un’infestazione di muschio luminescente. I loro nuovi corpi non hanno il minimo problema a vedere nell’oscurità totale, ma questa traslazione, compiuta senza un Vector, richiede qualche momento in più perché si abituino alle loro nuove potenzialità.
I tre decidono immediatamente di assegnarsi dei nomi falsi: Hector sarà Hennor, Theodore diventerà Tarot e Eleonor sarà Saman.
Sanno di dover raggiungere la colonia di Rawan, dove i tre agenti Mei, Roman e Glaston dovrebbero essere di stanza. Le loro elucubrazioni vengono però interrotte da rumori di combattimento provenienti dalla parte alta della caverna: pare che due schieramenti si stiano combattendo, anche se dalla posizione in cui si trovano è impossibile definire chi essi siano.

I tre si spostano in una posizione più riparata, giusto in tempo per vedere il cadavere di un uomo trafitto da una lancia cadere nei pressi del punto in cui si trovavano poco prima. L’uomo ha ancora l’arma stretta in pugno e un semplice gonnellino stracciato come vestiario, oltre che un collare di cuoio.

I tre attendono ancora, e in breve il combattimento cessa. Decidono quindi di arrampicarsi nella parte alta della grotta per capire che cosa sia accaduto: qui trovano numerosi cadaveri uccisi da scontri all’arma bianca, e a giudicare dai collari e dal vestiario povero si tratta di schiavi, appartenenti a due diversi schieramenti.

In una caverna individuano una luce e si dirigono in quella direzione: notano degli schiavi di guardia e si avvicinano con le mani alzate, facendosi notare. Gli uomini che vengono loro incontro si identificano come schiavi della potente famiglia Vyke, e dopo essersi sincerati che gli agenti non siano guerrieri dello schieramento avversario, li scortano dal loro signore: il Principe Sadra Vyke.

L’uomo, che si presenta seduto di fronte a una tenda di comando intento a mangiare un piatto di larve, è un individuo massiccio con indosso un’armatura di carapace di insetto nera. Ha capelli e occhi completamente bianchi e un’espressione maligna sul volto.

Il principe è un personaggio sanguigno, che subito si sincera delle intenzioni dei personaggi, ma pare rilassarsi quando nota che tra di loro c’è un bambino e che non appartengono a nessuna famiglia. Osservando i loro occhi (bianchi per Hennor e Saman, completamente neri per Tarot) comprende che i tre sono dotati di poteri particolari. Saman recita bene la parte del santone, mentre Hennor è il suo anziano precettore: ingannando il principe, i tre dicono di essere stati guidati da una visione che li ha portati lì, ma il loro destino si compirà in un luogo che si chiama Rawan.
Il principe se la ride: è stata proprio una visione a guidarli, perché le sue truppe stanno marciando verso la colonia di Rawan per distruggerla: i Rawaniti hanno osato troppo, invadendo le miniere di Carab dei Vyke.
L’uomo permette quindi ai tre di giurargli fedeltà: serviranno la sua armata (composta quasi completamente da schiavi) con i loro poteri e in cambio, quando giungeranno a Rawan, il principe gli concederà una fetta del bottino e un occhio di riguardo per qualunque siano le loro mire nella colonia.
Gli agenti procedono al giuramento.

Sadra assegna immediatamente loro dei compiti: Saman ed Hennor si dicono esperti nelle arti della guarigione, così il principe pretende che curino le ferite subite dagli schiavi nel precedente scontro, lasciando perdere quelli così malridotti da diventare inutilizzabili.
A Tarot invece, assegna il compito di guidare un piccolo gruppo di suoi schiavi alla ricerca di una mezza dozzina di disertori, che hanno approfittato del caos della battaglia per scappare.

Prima di essere mandati ai loro compiti, però, il principe dimostra la sua crudeltà (e il suo potere) condannando a morte alcuni schiavi che durante la battaglia hanno tentato la fuga. Ai poveracci viene assegnato un coltello a testa, dopodiché il potere mentale del principe fa il resto: gli uomini compiono una disperata lotta psichica con il loro stesso corpo che, controllato dal principe, fa sì che ognuno di essi si suicidi tagliandosi la gola.

I poteri di Saman sono molto utili alle truppe di Sadra: l’agente inizia in questo momento quella che (probabilmente) diventerà una lenta opera di convincimento, continuando a recitare il ruolo da bambino illuminato dotato di poteri mistici. Riesce a salvare la vita agli schiavi più malconci poi, grazie al suo potere di Faro della Guarigione, fa sì che siano gli schiavi stessi ad avvicinarsi e a toccarlo, quasi interpretando una sorta di divinità. Durante l’azione, però, Saman perde il controllo del suo potere emettendo una scarica di luce che intimorisce gli schiavi, che si fanno molto più restii ad avvicinarsi a lui… forse servirà più tempo per convincerli.
Hennor approfitta della distrazione per fare una rapida conta delle forze di Sadra: si tratta di circa sessanta uomini, quaranta dei quali sono schiavi, mentre il resto sono liberi soldati. Gli schiavi sono organizzati in ranghi, ognuno dei quali tenuto sotto controllo da un capo-schiavo, dotato di un equipaggiamento migliore e temuto da tutti i suoi sottoposti.
Durante l’opera di guarigione, Hennor e Saman vengono redarguiti proprio da uno di questi: il principe Sadra non tollera che si passi troppo tempo con gli schiavi: se hanno finito il loro lavoro, che tornino nelle aree riservate ai liberi. I due, per ora, decidono di obbedire.

Nel frattempo Tarot è stato inviato con cinque schiavi alla ricerca dei fuggitivi. Trovare le loro tracce, che consistono in brandelli di vestiti e una lancia spezzata, è piuttosto facile: si dirigono verso una caverna nelle vicinanze. Qui Tarot si ritrova in un ambiente colmo di funghi giganti, più alti di un uomo, che emettono un bagliore luminoso.

Nello strano ambiente un paio di uomini del suo drappello si danno alla fuga: purtroppo Tarot se ne accorge quando sono già ben lontani. Lo spinner sta decidendo il da farsi, quando sente il rumore di alcune corde tendersi. Alza lo sguardo e si accorge solo in quel momento che sono caduti in un’imboscata: alcuni schiavi dotati di archi, che si erano nascosti sulla sommità dei funghi, li stanno tenendo sotto tiro.

I tre sono appena giunti a Miceliax, ma la ricorsione si prospetta già un luogo colmo di orrori e avventure! Cosa accadrà a Tarot? Lo saprete prossimamente…

Approfitto del riassunto anche per segnalarvi la pagina Facebook di Brigata GDR: una comunità dedicata al GdR nata da poco, che si propone di fare da punto di raccolta di pagine, siti e canali youtube dedicati al Gioco di Ruolo in ogni sua forma. I riassunti di The Neversleeping Eye verranno postati anche lì. Fateci un salto!

https://www.facebook.com/groups/BrigataGDR/

sabato 16 luglio 2016

The Neversleeping Eye - Sessione 18: Psilocybe



10 Ottobre 2016.
Sono trascorsi sei mesi dagli ultimi eventi che hanno visto come protagonista i membri del Neversleeping Eye, la squadra Houstoniana della Fondazione.
Dopo la morte di Allen Millwash per mano (o meglio, per bocca) di un kaiju nella ricorsione di Goliath, l’internamento di Lory e la sospensione del resto della squadra, è trascorso un periodo di pausa in cui il gruppo è stato, fondamentalmente, tenuto a freno dalla stessa Fondazione.

Lory ha passato gli ultimi sei mesi al campus della Fondazione, impegnata in un duro periodo di terapia per riprendersi dalle torture subite dall’OSR (non comparirà in questa sessione, perché il giocatore non era presente).

Eleonor e Hector, tornati a Houston, sono rimasti sospesi per 3 mesi, al seguito dei quali è stato loro riassegnato il distintivo, ma sono comunque stati tenuti sotto stretta sorveglianza con compiti di routine. Sono ovviamente stati costretti a cambiare le loro case e l’attività di copertura (il vecchio antiquario), ormai compromessi: la loro nuova “attività” è quella di piccola azienda informatica che si occupa della gestione di siti internet (e di click-baiting; RAGAZZI SONO VERAMENTE EUFORICO!).

Durante questo periodo, Eleonor ha speso 3 dei suoi punti esperienza per acquistare un beneficio a lungo termine: un artefatto chiamato N.E.C.R.O. (non ricordo il nome completo, ma me lo farò ripetere dal giocatore prossimamente!). Il N.E.C.R.O. è un macchinario elettrico che, collegato al cervello di un uomo morto da meno di 3 giorni, permette di riattivare i suoi impulsi cerebrali il minimo necessario per porgergli un paio di domande e ottenere delle risposte brevi (e molto spesso inconcludenti).

Ma la nostra prima sessione della terza missione si apre su di un volo che sta compiendo la tratta Seattle-Houston. Seduti in prima classe, rilassati con i loro bicchieri di champagne in mano, sono presenti l’agente Mike Valori e Theodore Wright, uno Spinner Empatico che Risolve Misteri (nonché nuovo personaggio del giocatore di Allen, vedi immagine!).
Theodore è stato assegnato al Neversleeping Eye per sostituire lo scomparso Allen. Si tratta di un agente esperto, che ha già svolto incarichi per la Fondazione diverse volte, e dotato della straordinaria capacità di comprendere perfettamente i sentimenti delle persone e manipolarli con la semplice forza dell’espressività. Mike consegna a Theodore una cartella in cui sono presenti le schede dei tre agenti rimasti dell’NSE: studi effettuati e lavori compiuti, punti di forza e debolezza, status psicologico e missioni compiute. Mike, che sta accompagnando l’agente a conoscere la sua nuova squadra, spiega che Lory ha avuto netti segni di miglioramento e sta sostenendo gli ultimi esami medici per poter essere riammessa alla squadra: se le cose andranno bene, sarà inviata a Houston entro un paio di giorni.

Compito dell’agente Wright, oltre assistere la squadra in ogni missione, sarà inviare costanti rapporti sul loro stato psicologico e di salute mentale: la Fondazione non vuole rischiare che sentimenti come il desiderio di vendetta o la rabbia compromettano nuovamente la buona riuscita di una missione.

Il volo giunge nella calda Houston, i due agenti affittano una macchina e si recano a una steak house, dove Eleonor ed Hector hanno prenotato un tavolo per quattro e li stanno attendendo.
Il pranzo tra i quattro è piuttosto piacevole, nonostante il locale sia il classico posto per redneck e camionisti la carne è ottima (ed Eleonor, con la sua spilletta pro-Donald Trump, si sente molto a suo agio). Theodore non vuole avere segreti per il resto del gruppo, e rivela immediatamente la sua storia: anni prima era un detective privato, specializzato nel provare casi di infedeltà coniugale. Un pericoloso individuo, dopo essere stato beccato a tradire la moglie, ha fatto fuori quest’ultima nel più brutale dei modi incastrando il povero Theodore, che si è trovato condannato a 30 anni di prigione.
In galera ha firmato per essere sottoposto a strani esperimenti in cambio di una riduzione della condanna: poteri che hanno sviluppato la sua connessione con l’Anomalia. Non ha mai saputo da chi fossero svolti, ma una volta scoperta la cosa, la Fondazione ha selezionato i migliori avvocati per ribaltare il processo e tirarlo fuori. Da quel momento, Theodore è divenuto un agente della Fondazione.

Dopo essersi presentati, Mike assegna la nuova missione ai personaggi: purtroppo non c’è tempo di aspettare l’arrivo di Lory, dovranno cominciare a lavorare quel pomeriggio stesso.
Una loro vecchia conoscenza, Harris Morgen (il presidente della banda di biker dei South Bulls) è stato ucciso in una sparatoria avvenuta il giorno prima in seguito a una rapina. Durante la sparatoria non è avvenuto nulla di strano, ma è stato ciò che è accaduto dopo a suscitare l’interesse della Fondazione. Mike mostra al gruppo un filmato (che è circolato in rete, ma è stato prontamente eliminato dalla Fondazione) di un’infermiera dell’obitorio che, scortata da un individuo che stava filmando, si reca nel luogo in cui è custodito il cadavere di Morgen. Alzato il telo, il filmato mostra un irriconoscibile corpo completamente coperto da escrescenze fungose pallide.
Il corpo si trova attualmente all’obitorio del Lincoln Hospital in una stanza di sicurezza e verrà portato al CDC di Atlanta (il Centro di Controllo Malattie) il giorno successivo: prima che ciò, la squadra dovrà prelevare il cadavere, compiere un esame accurato facendo bene attenzione a procurarsi dei campioni e in seguito farlo sparire per evitare il propagarsi di una possibile (anche se non confermata) infezione.

Il gruppo saluta l’agente Valori e, dopo aver affittato un furgone, essersi procurati piantine del Lincoln Hospital, aver comprato delle tute anti-infezione in un classico negozio da survivalisti per veri americani e aver stampato dei falsi distintivi dell’FBI (che non passerebbero un esame accurato neanche a pagare), si reca al luogo in cui è detenuto il corpo.

Hector e Eleonor indossano le tute e lasciano parlare Theodore, che all’ufficio dell’obitorio trova la stessa infermiera che compariva nel video, che si presenta come Johanna Davis. Le Trame di Theodore e Hector, unite insieme, bastano a reggere l’inganno: in breve l’infermiera si convince che siano agenti dell’FBI venuti a prelevare il corpo, nonostante l’ospedale sapesse che il CDC sarebbe venuto solamente il giorno dopo.
Johanna accompagna il gruppo nella sala di sicurezza in cui il corpo è stato posizionato, e nel mentre Eleonor la esamina accuratamente: pare che non abbia alcun segno di infezione.

Theodore, privo di tuta di sicurezza, rimane fuori dalla cella frigorifera. Il corpo di Harris è tenuto dentro un sacco che pare gonfio, come se il cadavere avesse rilasciato una gran quantità di gas dal momento in cui vi è stato inserito. Eleonor apre il sacco e una gran quantità di spore si riversa all’esterno. I funghi che lo ricoprono sono aumentati ulteriormente nelle ultime ore. Non c’è tempo per compiere un esame accurato: i due lo richiudono ermeticamente dentro il sacco e portano via la barella.

All’uscita prelevano un campione di sangue dell’infermiera per un controllo, ma nel mentre vengono fermati da un addetto alla sicurezza di nome Bell, che richiede di vedere i loro documenti. Le Trame degli Spinner e la buona memoria di Hector (che riesce a ricordarsi della data di nascita fasulla messa sul documento) fanno sì che l’uomo li lasci andare.

Portano il furgone fuori città, in una rimessa agricola deserta, e lì compiono la loro autopsia.
Dall’esame, riscontrano i seguenti dettagli:
- Harris è stato prima ferito da due proiettili e poi ucciso da un terzo, che l’ha colpito all’aorta. La morte è stata probabilmente immediata.
- Harris aveva fatto di recente uso di Spirale Viola: alcuni frammenti di polvere sono ancora nelle sue cavità nasali, invase dal fungo.
- Il fungo è fuoriuscito prevalentemente dalle cavità della testa (naso, bocca, orecchie) e dalle ferite subite. Anche il suo interno è pieno di escrescenze che stanno lentamente assorbendo tutti i liquidi corporei.
- La crescita del fungo è visibile quasi a occhio nudo, ma viene bloccata se esposta alla luce o al calore, salvo poi riprendere se rimessa in condizioni di oscurità e umidità.
- Nello stomaco di Harris sono presenti due cavie semimasticate, con ancora ossa e peli non digeriti attaccati ai corpicini.

Eleonor usa il suo N.E.C.R.O. per porgere un paio di domande a Harris. Viene quindi a scoprire che ha mangiato i topi perché “aveva fame”.
Una semplice ricerca su internet fa scoprire ai personaggi che Harris è stato ucciso proprio di fronte a un negozio di animali.
Per ultima cosa, Eleonor gli apre il cranio, scoprendo che diversi frammenti di Spirale Viola sono incastrati all’interno delle spore fungine, quasi fossero in simbiosi, e che principale sede di crescita del fungo è proprio il cervello, ormai quasi completamente assorbito.

C’è poco altro da fare: il gruppo scava una buca, ricopre il corpo di benzina e gli da fuoco. È ormai notte fonda e decidono di tornare alle loro abitazioni.

La mattina successiva Eleonor ed Hector scrivono un rapporto alla Fondazione, inviando anche i campioni raccolti alla sede di Seattle tramite corriere espresso.
Prima di andare in ufficio, Theodore si reca al negozio di animali dove è morto Morgen e parla con la proprietaria: scopre che lo aveva sorpreso a cacciare le mani nella teca dove teneva le cavie e a mangiarle da vive: ha quindi chiamato la polizia. Caso vuole che una volante stesse passando da quelle parti: hanno incrociato Morgen all’uscita e gli hanno ordinato di fermarsi; quando lui non ha eseguito l’ordine, ed è anzi avanzato verso le forze dell’ordine, queste hanno aperto il fuoco come da buona tradizione della polizia americana.

All’arrivo in agenzia, il gruppo fa il punto della situazione: è evidente che la Spirale Viola e le spore siano connesse, e gli agenti conoscono solo una trafficante della droga Anomala: la rukiana Abigail Slathers. Decidono quindi di contattarla per farle visita, ma la donna non risponde al telefono. Dopo una mezz’ora arriva un messaggio a Eleonor da parte sua: “SONO NELLA MERDA, NON POSSO USCIRE”, seguito da un indirizzo.

Il gruppo si reca a una cadente palazzina alla periferia di Houston e viene accolto da una guardinga Abigail armata di fucile. Pare che la donna sia così su di giri per averla combinata grossa: ha fregato un grosso carico di cocaina a una banda di afroamericani della zona, che ora vogliono farle la pelle. Prima di mettersi al sicuro su Ruk, però, deve finire di compiere alcuni affari sulla Terra, ad esempio l’ultima consegna di Spirale Viola ai South Bulls.
Quando il gruppo gli rivela che Harris Morgen è morto e non ci sarà nessuna consegna, spiegando anche la strana trasformazione subita dal suo corpo, Abigail viene presa alla sprovvista. Rivela al gruppo che solitamente si rifornisce di Spirale Viola da un corriere su Ruk, che a sua volta la prende direttamente nella ricorsione, ma che l’ultimo carico consegnato ai bikers (circa due settimane prima) proveniva da un altro posto. Sta per rivelare le informazioni scottanti, quando una macchina fa una brusca frenata davanti al palazzo e cinque gangster di colore armati fino ai denti ne fuoriescono.
Tiratemi fuori da questa situazione di merda e vi dico tutto quanto”, dice Abigail.

I gangster raggiungono l’appartamento, l’intero gruppo con l’eccezione di Hector si nasconde. Quando i gangster aprono la porta, un furioso Hector si trova sulla soglia e tenta di convincerli che “quella troia della sua ragazza se n’è andata e lì non c’è niente per loro”. Dopo essersi dati dei negri a vicenda diverse volte i gangster decidono di diventare violenti, ma Hector lo è di più: chiude la porta, si mette al sicuro e appena i nemici riescono a farla saltare spara nella pancia a uno di loro.
Abigail, Eleonor e Theodore tentano di mettersi al sicuro raggiungendo la scala antincendio, posizionata a circa due metri dalla finestra dell’appartamento. L’unico passaggio possibile è uno strettissimo cornicione.
Abigail lancia verso i gangster un crypto esplosivo che produce un suono agghiacciante, che spacca tutti i vetri della casa e i loro timpani.
Raccatta le sue ultime cose: portatile, hard disk e alcuni panetti di cocaina (per un totale di circa 10 kg) e si lancia fuori dalla finestra.
Abigail arriva sulla scala sana e salva, ma lo stesso non capita a Theodore: il malconcio cornicione si sgretola sotto i suoi piedi e lui precipita su un balcone due piani più in basso, sopra dei vasi che fortunatamente attutiscono un po’ la caduta. Alla fine i quattro riescono a raggiungere la strada, Abigail si lancia sul suo scassato furgone e dice al gruppo di ritrovarsi alla fabbrica dove avevano effettuato la prima consegna, poi sgomma via. Il gruppo la segue (non prima che Hector spari alle ruote della tamarrissima macchina dei gangster) e in breve si mettono in salvo.

Si ricongiungono con Abigail poco dopo: la Rukiana rivela che l’ultimo carico di Spirale Viola proveniva da una ricorsione chiamata Miceliax, di cui lei ha scarsissime conoscenze. Infine saluta il gruppo: entro breve traslerà nuovamente su Ruk, per far sì che le cose sulla Terra si rimettano a posto.
Gli agenti tornano a casa e scrivono un nuovo rapporto alla Fondazione, che li informa che manderà loro le informazioni necessarie (e le analisi dei campioni) quella sera.
Il pomeriggio trascorre privo di altri eventi rilevanti.

Alla sera, il gruppo riceve un’e-mail contenente le analisi dei campioni di funghi, che non fanno altro che confermare quanto già scoperto da Eleonor, più un altro dettaglio: pare che il fungo sia in grado di entrare in un rapporto simbiotico (o parassitario) con i crypto: per questo motivo, la Spirale Viola (composta da crypto triturati) ne era piena.
Insieme al rapporto scientifico c’è una vasta cartella contenente dati su Miceliax: a quanto pare, la Fondazione già conosceva la ricorsione.

Miceliax è ricorsione nata da un’emissione creativa basata sull’Epopea delle Tenebre, una serie di racconti sword & sorcery degli anni ’60, scritti dallo svedese Kurt Wallin. È fondata sulle leggi della Psionica e della Fisica Sub-Standard e si tratta di un ambiente sotterraneo fatto di cunicoli intricati ed enormi caverne che si estendono nel sottosuolo per chilometri. Fauna e flora sono composti principalmente da funghi, insetti e piante velenose.
Nell’oscurità, una primitiva razza di umani ha creato la propria casa. Gli uomini di Miceliax si sono evoluti per adattarsi all’ambiente sotterraneo e sono in grado di vedere nell’oscurità totale e di sopravvivere in mancanza di luce solare. I Miceliani hanno fondato diverse colonie nelle caverne più grandi, ognuna delle quali controllata da una famiglia dominante. Le colonie sono autogestite e hanno sovente dispute territoriali destinati a concludersi nel sangue.
Nei clan dominanti, ma anche tra le famiglie minori, è usanza comune praticare il “rito della Semina”, a quanto pare in grado di sviluppare una varietà di poteri psichici.
Tre agenti (Mei, Roman e Glaston) si trovano in pianta stabile su Miceliax per compiere esperimenti scientifici. Hanno ordine di tornare sulla Terra e fare rapporto ogni 15 giorni, ma hanno mancato l’ultimo meeting fissato per il giorno precedente. Il rapporto specifica che è già capitato altre volte che avessero dei ritardi, quindi la Fondazione non si è particolarmente allertata.

L’ordine della Fondazione è, per ora, di continuare le indagini sulla Terra: le spore non paiono essere infettive, ma la Spirale Viola potrebbe essersi diffusa tra la popolazione dopo essere finita nelle mani dei South Bulls. Il loro futuro potrebbe comportare persino un viaggio fino a Miceliax, per scoprire altri dettagli… ma chissà cos’altro avrà in serbo il destino dei personaggi?

venerdì 8 luglio 2016

The Neversleeping Eye - Sessione 17: Rapporto Danni



Su Goliath…
Eleonor ha appena ricevuto l’agghiacciante notizia di cosa si trovi dentro la misteriosa base di Goliath dal suo crypto di Intuizione. Dopo aver riferito la notizia a Hector insieme valutano il da farsi. Preferiscono non informare Tanuki dell’accaduto, avendo paura che il giovane Arashiano gli giochi qualche tiro mancino.

Un’esplorazione dei dintorni non rileva nulla di interessante: la giungla soffoca ogni metro di terra, e nei pressi della scintillante torre d’acciaio non ci sono indizi di alcun genere. Solo una porta di metallo li separa dai loro avversari… e dal pericolo.
Quando si avvicinano, un rilevatore genetico esegue una scansione del loro DNA e, dopo averli identificati come esseri umani, apre loro l’ingresso. La torre, all’apparenza, è del tutto identica alla parte superficiale della base in cui si erano trovati non appena traslati su Goliath. Nella sala sono presenti solo un grosso schermo su cui lampeggia la scritta OBIETTIVO RAGGIUNTO e un ascensore che scende solo in basso.

Non troppo convinti sul da farsi, ma senza altre possibilità, i tre si dirigono all’ascensore: Eleonor e Hector hanno la sicurezza che sia una trappola, ma sperano di poter far conto su un crypto di invisibilità e sui poteri di Anonimato dello Spinner. Per quanto riguarda Tanuki… lui è solo ansioso di poter ritrovare Valerie.

Premono il pulsante e l’ascensore comincia la sua discesa. Come era intuibile, dopo pochi istanti un gas inizia a diffondersi nello stretto ambiente: l’unico salvo è Hector, che indossa un’armatura dotata di respiratore atmosferico, mentre Eleonor e soprattutto Tanuki ne subiscono gli effetti. La Paradox ha la prontezza di tapparsi il naso e smettere di respirare, ma anche così inizia a sentirsi leggermente intontita. Hector apre uno spiraglio nella porta dell’ascensore, facendo defluire il gas, e prima che la porta si apra del tutto si toglie il casco e si sdraia a terra, facendo finta di essere svenuto. Eleonor lo imita, mentre Tanuki, senza fingere, crolla al suolo.

All’apertura della porta si trovano davanti quattro individui corazzati e armati con fucili al plasma. Non accorgendosi che i due agenti sono svegli uno di questi si fa avanti e inizia a disarmarli. Le trame di Hector hanno un ruolo importante nella vicenda, che con un’agilità anomala strappa il fucile di mano al soldato e glielo punta contro. C’è uno stallo alla messicana, in cui tutti si puntano le armi addosso a vicenda, ma i minacciosi soldati sembrano essere ancora più spaventati degli agenti. Dopo qualche parola, Hector ed Eleonor scoprono che sono alcuni ragazzini di Arashi giunti alla fine della “prova” dell’OSR e quindi reclutati. Saranno grandi, grossi e forti, ma sono pur sempre dei ragazzini.

Hector fa il duro e li spinge ad abbassare le armi e a disporsi contro la parete. Anche Eleonor si tira in piedi, prendendo in mano la situazione, quando senza che nessuno l’abbia notato un altro soldato giunge nel corridoio dell’ascensore: è massiccio, con la mascella squadrata e capelli biondi leccati all’indietro. Possiede un’armatura rinforzata e due cannoni automatici innestati sulle spalle, simili al Tuono Sterminatore posseduto dal compianto Allen.
Non c’è bisogno di tutto questo – dice il soldato con autorevolezza – qui siamo tutti dalla stessa parte. Siete giunti alla fine, qui potrete riposarvi.
Hector e Eleonor reggono il gioco, facendo finta di essere ragazzini di Arashi inviati sulla ricorsione tramite il portale dell’OSR. Dopo qualche battuta di dialogo, il soldato di alto rango si presenta come Agente White: ancora una volta hanno il loro nemico davanti.
Con un largo sorriso l’agente dell’OSR li invita a rifocillarsi e a fare quattro chiacchiere alla mensa. Continuando a reggere il gioco, i due agenti lo seguono, mentre Tanuki deve essere portato a spalle dagli altri soldati.
Passando nell’hangar principale i due vedono finalmente l’arma definitiva dell’OSR: un kaiju dall’aspetto sauride lungo circa novanta metri, dotato di spessissime scaglie bruno-verdastre e coperto di piccoli aculei ossei. Sembra essere a riposo, ma chissà cosa potrebbe fare un’arma del genere se dovesse venire scatenata…

Sulla Terra…
Lory trascorre qualche ora di riposo all’interno della clinica in cui è stata scortata dall’agente della Fondazione. Si tratta di un ospedale psichiatrico di minima sicurezza, costoso e pieno di comfort. La paradox esplora un po’ i corridoi, notando alcuni altri malati e scovando una sala ricreativa, fino a che non viene richiamata da un’infermiera: dovrà eseguirle alcuni controlli preliminari.
Lory non è troppo contenta di farsi mettere nuovamente le mani addosso, ma l’infermiera si dimostra molto delicata ed esegue test non invasivi. Le somministra un blando sedativo e la lascia riposare.

Al risveglio, qualche ora dopo, Lory nota che qualcuno le ha portato due biglietti di auguri. Il primo, allegato a un mazzo di fiori, viene direttamente dalla Fondazione, che le augura una pronta guarigione.
Il secondo, una volta aperto, rivela l’agghiacciante scritta “SAREMO SEMPRE CON TE”, ed è firmato con una stella bianca. Lory lo straccia e ingoia i frammenti di carta, non volendo più averlo sotto gli occhi.
Tenta nuovamente di mettersi a riposo, ma le sue intenzioni vengono frenate dall’alto volume della televisione nella sala ricreativa. Furiosa, Lory si dirige lì e trova un malato mentale piuttosto corpulento intento a guardare uno show stupidissimo in cui si tirano torte in faccia ad un volume fastidioso.
Lory gli intima di abbassare il volume, ma il malato non ne vuole sapere. La Paradox tenta di strappargli il telecomando di mano, e a quel punto l’uomo reagisce: in uno scatto d’ira, afferra una sedia e colpisce l’agente in faccia, procurandole un brutto taglio.
Subito alcuni infermieri giungono a sedare l’aggressivo paziente, e Lory viene scortata in infermeria. La dottoressa che le presta il primo soccorso le riferisce che George, l’uomo che l’ha aggredita, stava facendo diversi progressi… ma ora saranno nuovamente costretti a metterlo in un’area con la sicurezza più alta.
Piena di sensi di colpa, Lory si reca nuovamente nella sua stanza.

Su Goliath…
White scorta Hector ed Eleonor alla sala mensa della base, mentre i soldati Arashiani portano Tanuki, ancora incosciente, ai dormitori.
I due agenti si rifocillano, poi si siedono a un tavolo con White, che li guarda sogghignando.
Basta farse, mi divertono solo per poco. Sono settimane che non inviamo ragazzi tramite il portale, e guarda caso voi arrivate qui in tre. Siete stati bravi a sopravvivere e ad arrivare fin qui, ma la festa è finita.”
I toni, stranamente, si mantengono molto civili. White riferisce loro le ultime cose accadute: la loro amica Lory, dopo essersi fatta beccare su Arashi, è stata riportata sulla Terra nelle mani della Fondazione, che in cambio ha dato all’OSR il Dominatore Faunistico con cui il kaiju è stato controllato.
White non ha la minima intenzione di esacerbare ulteriormente i rapporti con la Fondazione, né è desideroso di vendetta: l’OSR ha vinto, e loro hanno perso.
Per questi motivi da agli agenti la possibilità di andarsene da quella ricorsione e tornare sulla Terra: d’ora in poi ognuno seguirà la sua strada e gli interessi della propria agenzia, sperando di non rincontrarsi più in futuro.
Entrambi gli agenti della Fondazione non hanno più scuse, e sono pronti ad ammetterlo: hanno fallito la loro missione. Con un peso sullo stomaco sono costretti ad accettare l’offerta di White.
La questione però non sarà così semplice, perché l’OSR ha piazzato un meccanismo di sicurezza per impedire a eventuali ricorsori di fuggire da Goliath: traslando attraverso il portale dell’agenzia segreta, la loro forma fisica Goliathiana è stata generata con un minuscolo chip impiantato nella nuca. Nel caso il cervello di un ricorsore tenti di connettersi all’Anomalia per traslare il congegno rilascia una debole scossa elettrica, non particolarmente dannosa ma più che sufficiente per perdere la concentrazione e mantenerli bloccati nella ricorsione.
Prima che se ne vadano, quindi, i medici dell’OSR dovranno estrarre il chip dalla loro testa, un intervento veloce che richiederà al massimo una decina di minuti.
I due agenti accettano, ma propongono che il primo a subire l’intervento sia Allen (facendo credere a White che Tanuki sia in realtà il loro compagno deceduto).

Purtroppo, l’inganno dura poco: i tre si recano al dormitorio dove Tanuki si è appena ripreso, ma le sue insistenti domande sulla sorte di Valerie rivelano subito la sua vera identità al perspicace agente White. Effettivamente, White scorta Tanuki a un laboratorio pieno di capsule criogeniche: una di queste è occupata da una massiccia donna bionda, dal volto tatuato e dai capelli rasati. Si tratta della forma Goliathiana della sua amica Valerie, che è stata messa “sotto ghiaccio” perché troppo aggressiva. Ad ogni modo, White conferma che la ragazza sta bene.
Tanuki accetta di subire l’intervento di estrazione del chip, che viene eseguito sotto gli occhi dei personaggi senza inconvenienti: un’anestesia locale, un piccolo taglietto e il problema è risolto.
L’agente propone quindi a Tanuki di essere riportato ad Arashi assieme alla sua amica… oppure di rimanere su Goliath e lavorare per loro.
Nel mentre, i due agenti si recano in una stanza appartata per parlare: diffidando ancora dell’agente White e dell’OSR, Eleonor utilizza i suoi poteri elettrici per disattivare il chip di entrambi assorbendo la sua carica.
Su una cosa l’agente White ha ragione: l’OSR ha vinto. Nuovamente liberi di traslare si prendono per mano e ritornano sulla Terra, abbandonando la base, l’OSR e gli Arashiani al loro destino.

Sulla Terra…
Al suo risveglio Lory trova nella stanza l’agente della Fondazione che l’aveva scortata fino a lì. A questo punto l’uomo si presenta: si chiama Mike Valori, e ha già conosciuto i suoi compagni un paio di settimane prima, al loro ritorno da Monte Daruga.
Pur sapendo che Lory versa in condizioni psichiche non ottimali, l’uomo ha bisogno di un rapporto, anche minimo, per poter cominciare ad allertare i suoi capi. Lory inizia a raccontare l’accaduto, e finché narra di quello che è successo ad Arashi le cose vanno per il verso giusto.
Quando inizia con voce flebile a raccontare cosa è accaduto al Reclusorio, l’ambiente attorno a lei si trasforma: l’agente Valori inizia ad assumere l’inquietante aspetto di Mr. Red, il suo torturatore, mentre l’ambiente cambia, e vermi strisciano sulle pareti, e la musica ricomincia a suonare…
Lory afferra una lampada e la scaglia in testa all’agente Valori, che è costretto a chiamare la sorveglianza e a far sedare la paradox, ormai completamente fuori di sé.

Nel frattempo, Eleonor ed Hector ritornano nei loro corpi terrestri ritrovandosi nella stanza d’albergo in cui avevano traslato una decina di giorni prima. Hector telefona alla Fondazione chiedendo notizie di Lory, e gli viene riferito che è stata ricoverata alla clinica St. John.
Prima di andare lì Eleonor insiste per passare dal suo appartamento: scopre che l’OSR è passato anche qui, e sebbene non sia stato rubato niente è tutto messo a soqquadro.
Arrivati al St. John i due agenti incontrano un Mike Valori piuttosto scosso e con un brutto taglio sulla fronte. Spiega ai due la situazione, riferendo che Lory fisicamente sta bene, ma lo stesso non si può dire del suo cervello. Entro breve saranno convocati al Campus di Seattle: i capi della Fondazione vogliono avere un rapporto dettagliato e completo.

Hector ed Eleonor entrano in ospedale e attendono che Lory si svegli, cosa che accade un paio d’ore dopo. La reazione della severa Eleonor è violentissima: le molla un ceffone e le addossa la colpa della morte di Allen e del fallimento della missione. Lory scoppia in lacrime e si rintana nel suo piccolo mondo, cercando di scacciare i fiumi di parole che le vengono rivolte addosso, mentre Hector tenta di placare la situazione.
Quando l’anziana professoressa si rende conto che la sua compagna è evidentemente scossa, e dopo aver esaminato la sua cartella clinica che segnala comportamenti schizofrenici, si calma e si offre di portarla fuori.
I due agenti “sani” firmano alla reception della clinica assumendosi la responsabilità della paziente, e la portano prima a comprare dei vestiti e poi a mangiare qualcosa al KFC. Lory sembra calmarsi un po’ e durante il suo pranzo stranamente non tocca alcool.

Arriva loro un messaggio sul cellulare: per l’indomani hanno un volo prenotato per Seattle.
Il resto della giornata e la notte trascorrono tranquillamente (tranne per Lory, che continua ad avere incubi) e il giorno dopo, prima dell’ora di pranzo, i tre si trovano a colloquio con sei agenti di alto rango della Fondazione, ansiosi di sentire il loro rapporto.
I tre agenti raccontano tutti quanto accaduto su Arashi e su Goliath, senza omettere alcun particolare. I capitani chiedono loro alcuni dettagli sulle ricorsioni analizzate e sulla natura di Tanuki (temono che la sua traslazione, seppur forzata, possa averlo fatto risvegliare). Il racconto di Lory su quanto accaduto al Reclusorio è piuttosto confuso e lei fatica a descrivere i dettagli, rimanendo piuttosto scossa.
Il colloquio dura oltre tre ore, alla fine delle quali i capitani li invitano ad uscire e attendere.
Dopo circa un quarto d’ora i tre vengono fatti rientrare, e gli vengono mostrate alcune mappe satellitari di un villaggio nel nord della Siria. La mappa datata il giorno prima non rilevava niente di strano, ma quella della mattina stessa mostra un’enorme macchia bruciata dove doveva trovarsi il villaggio.
Ufficialmente è stato un bombardamento, quel villaggio era un covo di terroristi. Ma questa, ovviamente, è una menzogna.
I capitani ingrandiscono un dettaglio della mappa, che rivela un’enorme creatura sauride, più grossa dei palazzi circostanti, aggirarsi nel villaggio.
L’OSR ha provato la sua arma. In meno di due ore ha completamente raso al suolo il villaggio e i terreni circostanti. Sono morti in gran parte terroristi, ma ci sono andati di mezzo anche alcuni civili. Poi l’hanno fatto rientrare, probabilmente attraverso un varco.”
Non ci sono parole per quanto accaduto. In particolar modo Lory, che ha vissuto gli orrori della guerra in Iraq, si sente addossare la colpa di tutte quelle vite uccise.
Il giudizio dei capitani è unilaterale: gli agenti hanno fallito la missione a causa dell’incapacità di fare squadra e spinti da un assurdo desiderio di vendetta verso i propri avversari. In tutto questo è morto uno di loro, un altro è stato torturato, e l’OSR ha in mano un’arma potenzialmente distruttiva...
Il gruppo tenta di condividere la colpa con i capi della Fondazione stessa, che hanno scambiato l’artefatto con la vita di Lory… e, almeno in parte, i capitani ammettono questa colpa. Se avessero saputo a cosa sarebbe servito, non avrebbero mai accettato lo scambio.
Ad ogni modo, la loro decisione non cambia: i tre agenti sono costretti a consegnare i distintivi, saranno sospesi fino a che non sarà deciso altrimenti. Lory dovrà rimanere al campus della Fondazione, dove verrà sottoposta ad alcune terapie sperimentali per curare i suoi disturbi.
Digrignando i denti i tre abbandonano la stanza e come ultima cosa gli viene comunicato che tra qualche giorno verrà tenuto un funerale all’agente Millwash a Detroit, la sua città natale, a cui sono invitati.
Lory chiede il permesso di trascorrere un’ultima notte fuori prima di cominciare la terapia, e gli viene concesso. Fortunatamente i suoi compagni non la lasceranno sola.

Quella notte Lory tenta il suicidio. Le torture subite, assieme al senso di colpa, sono troppe da sopportare. Temendo per la sorta della ragazza Eleonor ha un’intuizione che la salverà: utilizzare i suoi poteri di previsione, che le fanno intuire che sta per capitarle qualcosa di brutto.
L’anziana professoressa irrompe nella sua stanza proprio nel momento in cui la compagna sta per lanciarsi dalla finestra.
Il dialogo tra i due è molto toccante, e la professoressa mostra, forse per la prima volta, di avere un cuore molto più grande di quanto lasci trasparire. Consola Lory, dicendole che lei in quanto risvegliata è un individuo unico, in grado di cambiare le sorti di questo mondo e di altri. Avrà tempo per rimediare agli errori fatti.
Quando avrai sessant’anni, come me, potrai dire di aver passato più di metà della tua vita lottando per la salvezza della Terra”, sono le parole che convincono definitivamente la ragazza a non compiere l’insano gesto.
Lory inizierà la terapia entro breve, e sarà di nuovo pronta ad affrontare i mondi.

Alcuni giorni dopo, a Detroit, una bara vuota avvolta in una bandiera americana viene calata in una fossa. Piove sulla grigia città, mentre i tre agenti rimasti fanno un ultimo saluto all’amico consumato dalla sua stessa pazzia.
Fortunatamente non è toccata la stessa sorte anche ad un altro prezioso membro della squadra.

La seconda missione della campagna di The Strange termina qui, ma le avventure degli agenti non sono ancora finite! Presto la squadra verrà reintegrata e vedremo l’ingresso del nuovo personaggio del giocatore di Allen.
L’OSR, prima o poi, la pagherà!