sabato 7 maggio 2016

The Neversleeping Eye - Sessione 8: Surf On!



Le spirali dell’Anomalia si trasformano in volute infuocate mentre il gruppo di Agenti trasla verso il folle Monte Daruga. I nuovi corpi creati dall’Anomalia (con l’eccezione di Eleonor, ma lo vedremo poi!) sono quelli di salamandre, creature semiumane dalla pelle ignifuga. Una delle poche forme di vita in grado di sopravvivere nell’ostile ambiente di Monte Daruga.

Hector diventa uno Spinner Perspicace che Intrattiene, una salamandra dalla pelle quasi completamente nera equipaggiata con camicia hawaiana, ukulele e occhiali da sole, la vera anima della festa!

Lory diventa una Paradox Maldestra che Stermina draghi, una minuta ma feroce salamandra equipaggiata di spadone (vedi immagine).

Allen diventa un Vector Folle che Si adatta a qualsiasi ambiente, il cui aspetto ricorda più un camaleonte antropomorfo dai colori in continuo mutamento.

Eleonor, infine, diventa una Paradox Istruita che Dimora nella pietra, un avvizzito golem di roccia e pietra lavica il cui corpo è formato da un gigantesco mascherone tiki in legno completamente ignifugo!

La traslazione in questi corpi così alieni è molto disturbante per i personaggi, che ci mettono qualche minuto ad abituarsi. Il paesaggio attorno a loro è assolutamente splendido: un enorme vulcano eruttante li sovrasta, il cielo è immerso in un tramonto perenne e macchie di vegetazione tropicale crescono un po’ ovunque. Nonostante la vicinanza a una pozza di lava incandescente, nessuno di loro avverte il minimo fastidio. A pochi metri c’è anche un tavolo colmo di frutta esotica e un enorme cartello in legno con la scritta “ALOHA! BENVENUTI!”.

Nei minuti successivi il gruppo si rende conto che nemmeno la lava incandescente è un problema: in forma di salamandra e di golem, ci possono sguazzare dentro senza subire il minimo fastidio. Lo stesso vale per tutto il loro equipaggiamento: pare che ogni cosa, su Monte Daruga, sia ignifuga. I biglietti di ingresso si sono tramutati in collane di fiori.
Un’eruzione del Monte accompagna il loro caldo bagno, e dopo pochi minuti un gruppo di salamandre scende dal vulcano surfando sui canali di lava con dei grossi mascheroni in legno. Alcune di queste stanno suonando strumenti musicali, producendosi in ritmi che i personaggi conoscono bene!



Le salamandre appena giunte danno il benvenuto agli “stranieri provenienti dalle spirali”, invitandoli a parlare con il loro re Tyrekon Naldai e assicurandogli che sono benvenuti nella loro terra di divertimenti e feste!
Gli agenti seguono quindi le salamandre, che li scortano fino a uno stupendo palazzo scavato nei pressi della bocca vulcanica, pieno di marmi e piante rampicanti che sfidano le fiamme. Dentro è pieno di salamandre, golem, draghetti e spiriti del fuoco intenti a bere, divertirsi, surfare e fare festa!
L’incontro con il re è molto piacevole: vengono accolti in un enorme salone dove un gigantesco golem, alto oltre otto metri, è seduto su un trono in legno. Re Tyrekon ha un animo scherzoso e festaiolo e da loro il benvenuto offrendogli cibo e bevande. La Festa del Fuoco, il vero delirio, comincerà solamente l’indomani, ma fino a quel momento potranno divertirsi con tutti i piaceri del Monte: alcol, surf, cibo, donne, musica e balli. Il re fa sapere loro che durante la festa si terrà una sfida: una serie di gare di abilità a cui chiunque potrà partecipare. L’unica sensazione di ostilità giunge quando il re fa loro una semplice raccomandazione: Monte Daruga è una terra di festa, e la violenza non sarà consentita. Finché si tratta di una semplice zuffa alcolica non capiterà loro niente, ma le armi non dovranno mai essere estratte al di fuori delle competizioni ufficiali.

Fatto questo, il gruppo decide subito di darci dentro recandosi a un bar e in breve Lory ci da dentro di brutto. Eleonor, però, si raccomanda: “non dimentichiamo la nostra missione”.
Quando si allontanano dal bar per reperire qualche informazione, Lory è decisamente sbronza e va a sbattere contro un massiccio golem. Questo, a differenza degli altri, si dimostra piuttosto ostile e lancia qualche insulto a Lory, per poi andarsene accompagnato da un altro golem e una salamandra.
Il gruppo nota che anche loro portano le collane di fiori/chiavi della ricorsione al collo e, insospettiti, si recano al loro tavolo con la scusa di offrirgli da bere per farsi perdonare.
I tre ammettono di non essere dei nativi: la salamandra si presenta come Principe delle Maschere, un’entità proveniente dalla stessa Anomalia, mentre i due golem sono Ordine e Oscurità, sue guardie del corpo. Sono venuti per la festa e per godere un po’ dei divertimenti del Monte. I membri del gruppo si presentano come terrestri e Lory, ancora sotto i fumi dell’alcol, dice il suo vero nome.
Le tre entità sono di poche parole, e il gruppo si allontana presto.

Vagano un po’ per le enormi sale del palazzo, e Lory e Eleonor decidono di fare un tuffo direttamente nella bocca del vulcano. L’impatto con la lava non è dei più soffici, ma si stanno abituando presto alla loro nuova forma.
Fanno qualche domanda sulle gare della sfida del fuoco, scoprendo presto che si tratta di una serie di competizioni a punti, da compiere singolarmente o in squadra: abbuffata, musica, ballo, pesca delle gemme, surf fiammeggiante e Flame VS Ice, ovvero il combattimento contro un drago di ghiaccio prelevato da un’altra ricorsione.
Richiedendo alcuni divertimenti “più particolari” in giro scoprono che su Monte Daruga è possibile procurarsi della Spirale tramite un certo Pekelo, l’unico nativo della ricorsione, oltre a Re Tyrekon, in grado di “viaggiare tra le spirali e i mondi”. Pekelo si occupa anche di portare “strani oggetti luccicanti” da altri posti. Ritenendolo collegato al traffico di informazioni con l’OSR, decidono di cercarlo.

Si recano nella parte inferiore del palazzo, dove dovrebbero trovarsi i magazzini e il ricorsore. Effettivamente lo trovano facilmente, e con la scusa di acquistare o scambiare alcuni crypto si recano nelle sue stanze dove potranno parlare con più tranquillità.
Ci parlano un po’ e in breve riescono a metterlo alle strette: Pekelo è sul chi vive, ha il terrore che loro possano essere agenti dell’OSR intenzionati a ucciderlo, perché a quanto pare qualsiasi accordo avesse stretto con l’agenzia rivale è saltato per problemi esterni.
Il gruppo di agenti gli chiede delucidazioni, ma la salamandra si rifiuta di collaborare in cambio di niente. Lory allora gli offre un crypto, e Pekelo, un po’ titubante, gli racconta tutta la storia:
Mi trovavo su Ruk, quando ho scoperto che l’OSR stava muovendo una gran quantità di risorse per acquistare materiale tecnologico raro e portarlo da qualche altra parte. Ho scoperto che stavano cercando un oggetto in particolare, che io sapevo come procurarmi. Si trattava di un artefatto costruito con processi segreti dell’Anomalia, dotato di un potere in vero piuttosto comune: la capacità di controllare la mente di una creatura inferiore, come un animale. La vera particolarità dell’oggetto sta nella capacità di traslare con i suoi portatori, cambiando forma nei viaggi tra le ricorsioni, esattamente come se fosse un crypto. Su Ruk era una sorta di sanguisuga da attaccare direttamente al cervello della creatura da controllare, ma appena me lo sono procurato e l’ho portato qui, qualche settimana fa, è diventato un grosso collare d’argento. L’ho nascosto nei magazzini del palazzo e ho preso accordi con l’OSR per fare lo scambio, ma poi si è verificato un problema. Re Tyrekon ha scoperto l’oggetto, e siccome ogni cosa in questo mondo gli appartiene, l’ha preteso per sé. L’ha messo al collo di un drago di ghiaccio, una creatura indomabile che è diventata docile come una lucertola non appena è stata soggiogata, e ha deciso che il drago ammaestrato sarebbe andato in premio alla squadra che avrebbe vinto la Sfida del Fuoco. Appena ho detto la cosa all’OSR, hanno fatto saltare tutti gli accordi. Non so cosa stiano facendo ora, ma ho una certezza: tenteranno di impossessarsi dell’oggetto.”

Dopo aver ascoltato la storia, gli agenti rassicurano Pekelo e se ne vanno, valutando il da farsi. È ormai certo che parteciperanno alla gara con l’intento di vincere il collare, ma come si muoverà l’OSR? Tenterà di vincere l’oggetto regolarmente, oppure tenterà di rubarlo prima della fine delle gare?
Ci sono troppe variabili e troppe informazioni mancanti, e l’unica cosa da fare è tenere d’occhio coloro che portano al collo delle chiavi della ricorsione per tentare di individuare l’OSR.
Ovviamente, senza rinunciare ai divertimenti e preparandosi alle sfide che li attendono. Il gruppo acquista alcuni strumenti musicali e vestiti sgargianti per le prove di musica e di ballo, e Allen compra un surf fiammeggiante: sarà infatti lui a sostenere la sfida.
Eleonor, spinta da un impeto giovanile e festaiolo, si lascia sedurre da una salamandra locale e condurre in un luogo appartato dove… (Nota del Narratore: una salamandra e un golem, non voglio nemmeno pensarci).
Lory, ripresasi dalla sbronza, fa un po’ di domande in giro e scopre che stanno arrivando diversi ospiti alla festa: diversi Rukiani, alcune entità dell’Anomalia e un gruppo di avventurieri ricorsori provenienti da Ardeyn, chiamati i Segugi di Rovogrigio: è loro intenzione partecipare alla sfida del fuoco, perché hanno saputo che avranno la possibilità di affrontare un drago.
Lory iscrive la sua squadra alla sfida del fuoco con il nome KFC (Nota del Narratore: continuo a non avere parole) e scopre che, oltre a loro e gli Ardeyniani, due squadre di locali parteciperanno: i Kaulu Smile, un gruppo di giovincelli, e gli Tsunami, un gruppo di salamandre veterane che hanno già vinto diverse competizioni in passato.

Tutto è pronto, la sfida del fuoco inizierà tra breve… riusciranno gli agenti a vincere l’ambito premio e a far divertire re Tyrekon? Lo sapremo la prossima settimana!

giovedì 28 aprile 2016

The Neversleeping Eye - Sessione 7: Discesa nella Spirale



È trascorso poco più di un mese dal ritorno del gruppo di agenti dalla ricorsione di Age of Tortuga, periodo che è stato occupato prevalentemente da compiti di routine assegnati dalla Fondazione e dal riprendersi dalle fatiche del viaggio.

Mentre il gruppo si trova presso il negozio di antiquario alla periferia di Houston, la loro attività di copertura, sul portatile di Hector si materializza un link della Fondazione. Una volta aperto, il gruppo viene contattato in videoconferenza da un agente di Seattle, che comunica loro che una risvegliata non-terrestre ha da poche settimane rimesso piede sulla Terra e ha preso contatto con la Fondazione per negoziare un passaggio di informazioni. A quanto pare la risvegliata, che sulla Terra si fa chiamare Abigail Slathers, ha in mano informazioni scottanti riguardanti le attività dell’OSR. Al gruppo viene chiesto di incontrarla, svolgere una trattativa e acquisire le informazioni.

La giornata si svolge normalmente e alla sera il gruppo è pronto a incontrare la donna in un bar di periferia, il The Magician. Qui la vedono arrivare su un furgoncino scassato e prendere posto a un tavolo; il suo aspetto terrestre è quello di una giovane ragazza tatuata e con lunghi dread biondi.
Quando il gruppo si reca al suo tavolo Abigail non si scompone, avendo già fiutato la loro appartenenza alla Fondazione, ed espone con tutta calma le informazioni:
L’OSR sta preparando qualcosa di grosso. Hanno passato l’ultimo mese a raccogliere tecnologia anomala su Ruk, il mio mondo natale, e a portarla da qualche altra parte. Alcuni degli agenti implicati nell’operazione, persone coinvolte nel progetto Soldati dell’Oltretomba, hanno informazioni scottanti, almeno a giudicare dal passaggio di bit che c’è stato… purtroppo, la mia informazione ha una data di scadenza: tra qualche giorno, non avrà più alcun valore.
Come a voler garantire il valore delle sue affermazioni, Abigail mostra al gruppo un video riguardante il progetto dell’OSR “Soldati dell’Oltretomba”: un gruppo di scheletri armati di mitragliatori intenti a combattere alcuni ribelli iracheni.

In cambio dell’informazione, Abigail non vuole soldi, ma semplicemente un favore: è entrata in possesso di una paio di chili di Spirale (una droga ricavata dai crypto frantumati) e ha preso accordi per la vendita con un gruppo di persone. Sfortunatamente non si fida di costoro, per cui ha bisogno di qualcuno che effettui la consegna della merce al posto suo e che le porti i 20.000$ che le devono.

Anche se la non si tratta di una buona azione, l’informazione della risvegliata potrebbe essere troppo buona per lasciarsela sfuggire: la squadra di agenti accetta l’incarico. Abigail li conduce in un magazzino abbandonato dove consegna il pacco di merce, dandogli precise indicazioni stradali:
“Dovrete prendere la statale sud, e al novantesimo miglio inoltrarvi su una strada sterrata verso un accampamento. La merce deve andare a un certo Harris Morgen, un capo di una gang di biker locale.”
Immediatamente al gruppo si gela il sangue.

Mentre viaggiano verso il luogo dell’incontro, Hector raccoglie informazioni su questo Morgen, confermando quello che già sospettavano: affiliato alla gang dei South Bulls, è stato in galera alcune volte per spaccio, aggressione e furto. Ha anche rischiato una condanna per omicidio, ma è riuscito a uscirne con la legittima difesa. Incontrare nuovamente i South Bulls non è tra le massime aspirazioni dei personaggi, ma ormai l’incarico è stato accettato.

Mentre procedono nella campagna texana, Allen ha una pessima sensazione: qualcosa andrà storto. Non fanno in tempo a capire cosa stia accadendo, che in lontananza avvistano l’accampamento dei biker, con tanto di focolari, roulotte e bandiere sudiste in bella vista. Non appena parcheggiano, vengono accolti da un gruppo di brutti ceffi con i fucili spianati.

Si identificano come corrieri per il pacco di Spirale, e Harris Morgen, un omaccione dai folti baffi grigi, fa la sua comparsa. Dopo aver insultato un po’ Abigail per non essersi presentata di persona, Morgen pretende di assaggiare la Spirale per provarne la qualità. Dopo aver sniffato i suoi occhi si illuminano brevemente di viola, e da ordine ai suoi di consegnare i soldi. Nel frattempo Hector è rimasto in macchina, timoroso di essere riconosciuto dalla gang, ma alcuni biker lo notano e gli ordinano di uscire. Ovviamente ci vuole poco prima che l’intero gruppo vengano riconosciuti come “gli stronzi del mese scorso” e la situazione inizia a scaldarsi.

Nel frattempo, contano la borsa coi soldi e scoprono che i biker stavano tentando di fregarli: al suo interno ci sono solamente 10.000$. La situazione rischia di degenerare rapidamente, ma Lory prende in mano la situazione sfidando il più forte dei loro in un combattimento a mani nude: se vincerà, gli daranno i soldi rimanenti e potranno andarsene.
Harris, colto sull’onore, accetta: ma se dovessero perdere dovranno girare i tacchi.
E ci lascerete qui il negro”, aggiunge.

Tra la folla di biker si apre un cerchio e i due contendenti si sistemano per combattere; Morgen lotterà personalmente. Lo scontro è duro anche per Lory: Morgen è forte, rapido e sotto l’effetto della Spirale sniffata pochi secondi prima. Volano cazzotti violenti, la paradox rischia di rompersi la mascella, ma alla fine vince lo scontro mandandolo ko con una testata.
Increduli, i South Bulls non possono fare altro che soccorrere il loro capo e consegnare il resto dei soldi al gruppo.
In quel momento però la brutta sensazione percepita da Allen prende piede: in lontananza si sentono le sirene della polizia.

I biker si danno a una fuga disordinata e i personaggi saltano alla loro macchina, ma si accorgono presto che hanno subito lo stesso scherzo che Hector aveva fatto ai motociclisti il mese prima: mentre erano distratti, qualcuno ha tagliato una delle gomme. Con una gomma a terra e i fari spenti tentano di allontanarsi, ma una pattuglia li nota lo stesso e li raggiunge facilmente.
Messi alle strette, non possono fare altro che fermarsi e scendere lentamente dal veicolo, ma Hector ha la risposta pronta: estrae il suo tesserino da giornalista e lo mostra velocemente ai poliziotti, utilizzando tessere identità per farsi credere un agente dell’FBI. La situazione è presto risolta e il gruppo, dopo aver cambiato la gomma, si allontana indisturbato e contatta Abigail per consegnare i ventimila.

La Rukiana è molto contenta di come è andata la cosa, e da le informazioni ai personaggi:
L’OSR ha cercato informazioni in ogni dove e a quanto pare alla fine le informazioni hanno raggiunto loro, trovando qualcuno che potrebbe fornirgliele. Sulla piccola ricorsione di Monte Daruga ci sarà uno scambio di materiale scottante tra un locale e uno o più agenti dell’OSR. È un luogo privato, e lo scambio avverrà durante la Festa del Fuoco, che si svolgerà tra pochi giorni. Fatto sta che ho qui giusto giusto dei biglietti…”
I quattro ticket della Festa del Fuoco consegnati ai personaggi rivelano immediatamente la propria natura: si tratta di chiavi della ricorsione.



Abigail saluta i personaggi e questi contattano la Fondazione, informandoli sulle ultime novità. L’agenzia autorizza la traslazione del gruppo su Monte Daruga e li invita a intercettare lo scambio dell’OSR con ogni mezzo possibile, cercando però di non farsi scoprire dall’agenzia rivale: se dovesse accadere, sospenderebbero la loro missione e la Fondazione si troverebbe probabilmente con un mucchio di informazioni inutili.

Dopo una notte di riposo (e una bizzarra mattinata in cui Elonor, esasperata, butta via il whisky di Lory, che scappa di casa per procurarsene dell’altro) il gruppo è pronto per la traslazione. Biglietti alla mano, i frattali dell’Anomalia si trasformano in volute di fuoco e la musica delle spiagge li accompagna nel loro nuovo viaggio!

Monte Daruga è una piccolissima ricorsione basata sulle leggi della Magia, la cui superficie è interamente occupata da un vulcano attivo che porta lo stesso nome.
Monte Daruga è nata in seguito a una missione di genesi portata a termine da un’entità dell’Anomalia che si fa chiamare Tyrekon Naldai, che ha tuttora il controllo della ricorsione.
La ricorsione è abitata da salamandre, golem, spiriti del fuoco e draghi, ma sono spesso presenti ospiti provenienti dall’Anomalia, invitati dal signore del vulcano. La cultura è influenzata prevalentemente dalla mitologia hawaiana e dalla surf music americana degli anni ’60.
Nella ricorsione vengono molto continuamente consumati sontuosi banchetti e celebrate feste dedicate al fuoco.
Le creature che transitano sulla ricorsione senza premunirsi dal calore delle fiamme hanno solitamente una vita molto breve.

mercoledì 30 marzo 2016

The Neversleeping Eye - Sessione 6: Seconda Stella a Destra



Dopo le fatiche di Port Royal, il gruppo si può riposare per qualche ora.
Smith si accorge che Henry Legs è a bordo della Menace, e li sta tenendo sott’occhio. Dopo averlo seguito e bloccato in un angolo, il giovane pirata gli rivela che la situazione a Port Royal si era fatta troppo scottante e che lui ha dovuto imbarcarsi sulla prima nave in partenza. Smith non crede alle sue parole, ma non avendo altro che sospetti è costretto a lasciarlo andare al suo lavoro.

Durante la traversata in nave seguendo la stella indicata, il gruppo di personaggi viene svegliato da strani fenomeni luminosi e l’intero equipaggio assiste ad uno strano fenomeno simile a un’aurora boreale, impossibile a queste latitudini. Solamente un occhio attento e preparato è in grado di accorgersi della presenza di motivi frattali nelle luci colorate.
Durante questo evento la Menace si solleva dall’acqua di qualche spanna e fluttua per alcune decine di metri, prima di ricadere. Quando ciò accade, l’alba sopraggiunge e la terraferma viene avvistata all’orizzonte.

Un’isola si profila nel piatto paesaggio marino, e un galeone è alla fonda in una baia: è la Jolly Roger di James Hook! La vedetta informa l’equipaggio che la nave è ferma e sguarnita della propria ciurma: a bordo ci sono appena una decina di uomini.
Soddisfatto, il capitano Bleak ordina la presa della Jolly Roger, che però ha tempo di sparare un paio di cannonate che danneggiano lievemente la Menace. L’equipaggio va all’arrembaggio, e i personaggi con loro. Il combattimento è molto veloce, perché dopo aver perso un paio di uomini, lo scarso equipaggio della Jolly Roger si arrende.
A ordinare la resa è Spugna, il nostromo di Hook. Spaventato da Mama Nora, che conosceva il suo nome, non può fare altro che confidare nella pietà degli avversari.
Durante il combattimento, però, Alena è stata spinta fuori bordo: fa giusto in tempo a sentire il ticchettio di un orologio e a vedere una scia di bolle nell’acqua, che l’immenso coccodrillo fa la sua apparizione. L’agilità di Alena gioca a suo favore, perché prima che la bestia gli sia addosso riesce a issarsi a bordo della nave e a trarsi in salvo.

Spugna viene interrogato, rivelando alcune informazioni interessanti: Hook è sbarcato sull’isola con una dozzina di uomini il giorno precedente, con l’intento di cercare Pan. L’isola è divisa in territori dominati da diverse tribù: il territorio dei Bimbi Sperduti, che venerano Pan come un dio, è nei pressi dell’Albero dell’Impiccato, dove si trovano anche numerose fate; nell’area ovest dell’isola ci sono le pianure della tribù Piccaninny comandata dalla guerriera Giglio Tigrato; nell’area nord-est dell’isola si trova invece la Baia delle Sirene, le cui abitanti impediscono l’attracco ad ogni nave. Non pensando minimamente che un’altra nave giungesse all’Isola, Hook ha lasciato la Jolly Roger sguarnita.

Nel frattempo, Mama Nora trova nella cabina di Hook alcuni crypto e le componenti necessarie per creare una bambola vudù dalle sua fattezze (Nota del Narratore: alcuni capelli, il contenuto di un vaso da notte, un pezzo di una sua giacca e l’osso di sua zia, se cogliete la citazione fatemi un fischio!).

In breve, viene deciso il piano: Bleak vuole esplorare l’isola, ma non è minimamente intenzionato a commettere lo stesso errore di Hook, così organizzerà una piccola squadra di sbarco, mentre gli altri rimarranno sulla Menace e sulla Jolly Roger appena conquistata. Questa squadra è composta dallo stesso Bleak, il gruppo di personaggi, Henry Legs e altri due pirati.

Dopo alcuni preparativi, il gruppo prende una lancia e giunge facilmente alla spiaggia, dove trova le due barche usate dagli uomini di Hook, che vengono prontamente rese inutilizzabili. Il gruppo si inoltre nei boschi, puntando verso l’Albero dell’Impiccato, dove credono di poter trovare Hook e il tanto cercato JD.
Trovano prima una radura dove si è svolto un combattimento e si trova ancora il cadavere di un pirata a cui è stato fatto lo scalpo, poi Hector rischia di venire travolto da un tronco puntuto posizionato come trappola dai bimbi sperduti. Alena continua a sentirsi nella testa il ticchettio dell’orologio, un suono incessante che non gli da un attimo di tregua.
Ad un passaggio obbligato nei pressi di un fiume, si accorgono che alcune persone stanno per tendergli un agguato: sei di loro si sono posizionate lungo la strada, sotto dei teli coperti di foglie, mentre una di esse è nascosta su un albero. Quelli che sono dotati di armi da fuoco le preparano e sparano alle persone nascoste, ferendone gravemente alcune. Si rivelano essere degli indiani Piccaninny, ma anche se la loro imboscata è stata sventata, si dimostrano comunque combattivi.
Gli indiani feriti attaccano il gruppo, e la figura nascosta sugli alberi si rivela essere la stessa Giglio Tigrato: una dodicenne coperta di tatuaggi che combatte ferocemente con due tomahawk. Il gruppo di pirati sembra avere la meglio, anche se la regina degli indiani è una vera furia: durante il combattimento riesce a far ruzzolare Jack nel fiume e a rifilare una serie di colpi violenti ad Alena, che in sequenza le rompono un dente, la fanno capitombolare a terra e, con un ultimo attacco feroce, le staccano di netto due dita della mano sinistra.
Gli indiani vengono uccisi tutti tranne uno e Giglio Tigrato, che aveva ordinato la ritirata, viene colpita da un attacco magico di Mama Nora, che la lascia a terra stordita.

Nel frattempo Jack è stato trascinato via dalla corrente di alcune centinaia di metri, ma alla fine riesce a ritirarsi sulla riva. Prima che possa tirarsi fuori dall’acqua, però, sente anche lui il ticchettio e il coccodrillo fa la sua comparsa! Solo un’insospettabile prontezza di riflessi fanno sì che non venga azzannato e riesca ad allontanarsi, facendo perdere interesse alla bestia.

Giglio Tigrato si dimostra fiera e incrollabile anche dopo essere stata catturata, ma quando i personaggi sostengono di non essere alleati di Hook cambia atteggiamento. Dice di aver visto Hook e i suoi dirigersi nei territori di Pan, ma non rivela molto altro. Il gruppo decide di tenerla come prigioniera, per evitare nuovi attacchi da parte degli indiani, che pare la rispettino molto.
Si spingono fin dentro la foresta, arrivando al territorio dei Bimbi Sperduti: numerosi bambini dai quattro ai dieci anni dall’aria selvaggia e vestiti di pelli li scrutano silenziosamente, e l’intera area è dominata da un immenso albero secco da cui penzolano decine di corpi di pirati impiccati.
Prima di avvicinarsi troppo decidono di liberare Giglio Tigrato: è un’alleata di Pan, e non vogliono scatenare la sua ira. Si fanno promettere di non venire attaccati nuovamente dai Piccaninny e la lasciano andare.

All’Albero dell’Impiccato, un ragazzino vestito di piume e pelli animali che si presenta come Nin fa la sua comparsa, facendo diverse domande ai personaggi e dimostrandosi piuttosto divertito quando questi affermano di non far parte della ciurma di Hook. La strana sequenza di domande da parte del bambino selvaggio viene fermata dall’arrivo di Pan, che a una prima occhiata pare essere un individuo ben più animalesco e ferale di come rappresentato da film e libri terrestri.

Pan ascolta il gruppo, poiché questo lo fa divertire con asserzioni sciocche, poi gli lanciano la proposta di aiutarlo nel suo combattimento contro Hook. Pan afferma che Hook ha tentato l’attacco all’Albero il giorno precedente, e ciò è costato la vita ad alcuni dei suoi e ad alcuni dei loro. Purtroppo, non si fida degli adulti, ancor meno se vestono da pirati, quindi trovare in loro degli alleati è una cosa che gli costa molto.
Propone di fargli affrontare una prova, e si fa seguire fin nelle profondità al di sotto dell’Albero dell’Impiccato.

Durante il tragitto nell’oscurità, Pan afferma che durante il combattimento del giorno prima hanno fatto prigioniero un pirata della ciurma di Hook. Se accetteranno di ucciderlo, allora dimostreranno di non essere alleati del suo nemico giurato. Il gruppo giunge a una profonda fossa dove si trova un individuo nell’ombra. Tinker Bell compare in quel momento, emettendo luce e illuminando l’area: purtroppo si tratta di JD (o meglio, Copper John), il ricorsore che il gruppo sta cercando da più di una settimana.

Mama Nora, Alena e Smith si calano nella fossa per parlare con JD (e valutare il da farsi), mentre Jack rimane al di sopra con l’intento di distrarre Pan.
JD rimane molto sorpreso quando capisce che i tre individui appena conosciuti arrivano dalla Terra come lui, ma pare non essere in grado di compiere delle traslazioni: la prima volta non sa nemmeno lui come abbia fatto. Il gruppo si offre di portarlo in salvo, ma dovrà stare al gioco.
Nel frattempo, di sopra, Jack riesce a distrarre Pan raccontandogli delle facezie (“lo sapevi che in quella fossa ci sono tre negri? Pensaci su”), mentre il capitano Bleak gli porge un involto di polvere di fata persa da Tinker Bell.
Nella fossa, il gruppo spara un colpo di pistola e urla, dicendo a JD di far finta di svenire. Pan, che era distratto, non assiste bene alla scena e scende a valutare la situazione, ma la sua superficialità gli fa credere senza problemi alle parole del gruppo.
Tornati di sopra, Mama Nora inventa una geniale scusa per mandarlo via: prima di tutto gli dona la bambola vudù con le sembianze di Hook, promettendogli che avrebbe funzionato, dopodiché usa la sua capacità di evocare gli spettri per chiamare il fantasma di Papa Shango, il teschio di alligatore che la signora del vudù porta sul suo bastone. Armato di bambola vudù e di un coccodrillo spettrale, Pan si galvanizza e chiama a raccolta tutti i suoi bimbi sperduti per andare a dare la caccia a Hook, lasciando di fatto sguarnito l’Albero.

Il gruppo tira su Copper John dalla fossa, dopodiché fa i suoi saluti al capitano Bleak: le loro strade si separano qui. Bleak li saluta con rispetto, poi si allontana con i suoi due uomini e Legs.
Il gruppo, riunitosi a JD, tenta senza perdere altro tempo una traslazione verso la Terra, ma i loro sforzi sono vani.
È inutile, non funziona – dice Henry Legs, spuntato dall’ombra – me ne sono accorto non appena abbiamo messo piede su quest’isola.
I sospetti degli agenti sono reali: Henry Legs è un ricorsore! L’uomo rimane sul vago riguardo alla sua vera identità, adducendo al fatto che debbano sbrigarsi prima che Pan e i suoi bambini decidano di tornare.
L’intero gruppo si allontana dall’Albero dell’Impiccato, e Legs fornisce loro alcune teorie su cosa stia accadendo: l’isola in cui si trovano è una sorta di buco nero dell’Anomalia, un luogo all’interno della ricorsione che attrae i suoi abitanti senza dargli possibilità di uscita. L’unico modo per andarsene è essere in possesso di una specifica chiave. Legs ipotizza che si tratti della sveglia nello stomaco del Coccodrillo: è da quando è arrivato sull’isola che continua a percepire un ticchettio, e Alena conferma la sua ipotesi.

Jack ha però un'altra proposta: le sue capacità si sono sviluppate durante questo viaggio, e ha acquisito il potere di aprire e chiudere i cancelli dell’Anomalia andando contro le sue stesse leggi: piuttosto che affrontare il Coccodrillo, un tentativo è fattibile.
Il gruppo si dirige alla spiaggia, prende l’unica barca rimasta abbandonando (con un po’ di dispiacere) Bleak sull’isola e si dirige al largo, fino a che non capiscono di essere giunti a un’invisibile barriera che non gli permette di andarsene.
Durante questa traversata Legs fa alcune domande a JD, chiedendogli dove si trovasse prima di finire in quella ricorsione. Ingenuamente JD gli risponde, e il gruppo, ancor più ingenuamente, non ha nulla da obiettare. Jack chiede a Legs qualche informazione sulla sua vera identità, ma l’uomo fa solamente capire che non è un agente della Fondazione e gli da il suo numero di telefono per andarsi a bere qualcosa una volta tornati dall’altro lato.

Jack utilizza la sua revisione e spalanca i cancelli dell’isola: la piccola imbarcazione si trova catapultata in mare aperto, e l’intero gruppo tenta una nuova traslazione… questa volta riuscendo!
Durante l’operazione, Mama Nora utilizza una pergamena di conserva-crypto trovata sulla nave di Hook: si trascinerà il suo focus Governa i morti sulla Terra.

Il gruppo riappare sulla Terra, proiettato nuovamente nei corpi originari, conservati nello stesso stato in cui li avevano lasciati una settimana prima (e quindi, in botta di marijuana). Di Legs e JD non c’è alcuna traccia: sono probabilmente tornati dove si trovavano i loro corpi al momento della traslazione.

Il gruppo si reca al McDrive per mangiare qualcosa e farsi passare i postumi, poi si rendono conto che JD si trova probabilmente ad Ashwood, ancora nella cantina della casa di Sarah… ma giungono a questa conclusione troppo tardi.
Prendono la macchina e di volata si recano ad Ashwood, giusto in tempo per vedere un elicottero nero alzarsi in volo dietro la casa bruciata della sirena.
Lory (che era Jack fino a poche ore prima), che si era portata dietro della polvere di fata dalla ricorsione, la estrae e la sniffa (sulla Terra aveva assunto la forma di droga), per poi volare a razzo in direzione dell’elicottero. Lo raggiunge e apre il portellone trovando al suo interno, oltre i due piloti, JD e un uomo con un completo nero e occhiali da sole, che gli punta una pistola addosso.
Henry Legs (o qualunque sia il suo vero nome sulla Terra) la intima di andarsene, ma Lory non vuole sentire ragioni e disarma Legs, che però riesce a sbatterla giù dall’elicottero colpendola con un crypto elettrificante.
Di alla Fondazione che l’OSR manda i suoi saluti”, sono le ultime parole di Legs prima che l’elicottero sparisca all’orizzonte. Lory riesce ad atterrare senza danni grazie agli ultimi residui della polvere di fata, ma JD, l’uomo per cui hanno affrontato mille insidie nell’ultima settimana, è già lontano.

La settimana successiva, gli agenti vengono convocati alla sede della Fondazione a Seattle per fare rapporto. Hanno purtroppo perso JD, finito nelle mani della temibile Operazioni Strategiche Ricorsioni, ma hanno portato un sacco di notizie e conoscenze riguardanti una ricorsione sconosciuta. La loro prima missione, a conti fatti, è stata un parziale successo.
Ora che hanno superato la prima prova del fuoco, la Fondazione ha capito che in futuro potrà contare ancora su di loro…

La prima missione della campagna si conclude qui, ma non sarà l’ultima! Ci prendiamo una piccola pausa dal gioco e tra un mese ci ritroveremo a esplorare nuovi mondi con gli agenti di The Neversleeping Eye!